Tra calcoli e nervi: Marc Marquez potrebbe assestare il colpo decisivo a Valentino Rossi. I fan del Dottore non la prenderebbero bene.
L’aria è quella delle grandi occasioni: non è più una questione di se, ma di quando Marc Marquez metterà in bacheca il nono titolo, con una corsa che ha preso il largo dopo una serie di weekend perfetti in Sprint e gara lunga. Tra le ipotesi, spunta Misano: pista amica per risultati, terreno ostico per l’ambiente, dove l’idea di una festa a due passi da Tavullia accende subito la miccia delle emozioni e delle tensioni.
Lo scenario non è scontato, ma neppure fantasioso: tutto dipende da un margine da scavare nelle prossime due tappe e dalla fase storta di Alex, che ha smarrito continuità mentre Aprilia e KTM hanno alzato il livello. Intanto, all’orizzonte c’è anche l’interesse di Ducati: Misano è casa, e celebrare lì avrebbe un peso diverso rispetto a chiudere la pratica lontano dall’Europa.
Marc guida il mondiale a quota 455, con 175 punti di vantaggio sul fratello, un margine costruito anche grazie a sette weekend consecutivi da cannibale che hanno svuotato la classifica degli avversari diretti. Per chiudere a Misano, deve guadagnare 47 punti su Alex tra Montmeló e la Riviera: numeri duri, ma non alieni se il trend delle doppiette restasse intatto.
Tradotto: se Marc facesse filotto nelle quattro gare tra Sprint e long race, ad Alex basterebbe salire almeno a 28 punti per rimandare la festa oltre il Romagna GP. Qui si gioca la vera partita: nella prima parte dell’anno Alex centrava bottini così anche in un solo weekend, oggi la media è crollata a 50 punti in cinque tappe dopo Assen, complice anche la crescita di Aprilia e, in misura minore, di KTM.
Per stare in quota serviranno podi nelle gare lunghe o, quantomeno, arrivi costanti tra i primi cinque-sei, obiettivo più spigoloso nel traffico di metà classifica attuale. Il contesto rende Misano un potenziale detonatore: Marc lì ha vinto più volte, ma non è mai stato un territorio neutro, e i fischi non sono un’ipotesi remota se la matematica dovesse incastrarsi nel weekend romagnolo.
Al tempo stesso, sarebbe il teatro ideale per Borgo Panigale: titolo festeggiato vicino a casa, non in Spagna o in una tappa asiatica meno impattante per l’eco mediatica europea. Sul fronte psicologico, Marquez non sembra tipo da farsi condizionare: anzi, un successo a due passi da Tavullia potrebbe avere un sapore speciale, anche solo per ciò che rappresenta nella narrazione recente della MotoGP.
Interpellato sul punto, Marc ha liquidato l’ipotesi come “impossibile”, parola che con lui conviene sempre maneggiare con cura, perché più volte è stata smentita dai fatti. In sintesi: strada stretta, ma reale, con un bivio chiaro tra Montmeló e Misano che dirà se il sipario cala in Riviera o se servirà aspettare ancora un giro.
La Honda non si limita solo alla SH, ma ora c'è un altro scooter pazzesco…
Un modello Honda cambia volto e lo fa con l'aiuto di un colosso rivale. Negli…
Testate in servizio, sono un modello rivoluzionario: costi e impatto reale nelle pattuglie quotidiane L’esperimento…
Costa come un cinquantino ed è perfetto per la città, ma è uno scooter 125:…
Motomondiale 'sconvolto' dalla decisione presa: si ritira il sei volte campione del mondo: è arrivato…
Vespa Primavera con immatricolazione inclusa e formula a mini rata: promozione limitata con opzione finale.…