Testate in servizio, sono un modello rivoluzionario: costi e impatto reale nelle pattuglie quotidiane
L’esperimento parte in silenzio ma pesa come una decisione strategica. Il Ministero dell’Interno bavarese ha messo su strada le Zero DSR/X per un test lungo un anno tra Norimberga e Kempten, con l’obiettivo di capire se una moto elettrica può diventare davvero un mezzo da pattuglia quotidiano, non solo una vetrina tecnologica.

Il progetto, seguito dall’Università di Scienze Applicate di Würzburg-Schweinfurt, punta a raccogliere numeri e riscontri oggettivi: autonomia, costi operativi, rumore percepito, risposta in intervento e gradimento dei cittadini lungo percorsi urbani e misti. È una rivoluzione, ma occorre prima prendere le misure.
Polizia bavarese: arrivano le Zero DSR/X in pattuglia
La scelta del modello non è casuale: la DSR/X nasce per un impiego dinamico, con 75 kW di picco e 229 Nm immediati, numeri che promettono scatto e prontezza nelle chiamate urgenti, dove ogni secondo conta. Il banco di prova non è una passerella: è il servizio vero, con turni, soste, ripartenze e trasferte che mettono alla prova la batteria nei cicli più gravosi.

La piattaforma lavora su una batteria agli ioni di litio da 17,3 kWh, estendibile fino a 21 kWh, per coprire esigenze diverse tra città e interurbano senza cambiare schema operativo dei reparti. In termini di raggio d’azione, i dati dichiarano 288 km in urbano e 172 km in uso misto, valori compatibili con i turni tipici di pattugliamento e con una pianificazione della ricarica a fine servizio.
La coppia istantanea aiuta nei sorpassi e nelle manovre d’emergenza, mentre l’assenza di vibrazioni e il minor impatto acustico sono un tema concreto per la convivenza con i centri storici e le aree residenziali, da verificare con misurazioni e feedback strutturati.
Il programma, partito il 12 agosto, ha durata annuale e prevede una valutazione dell’idoneità all’impiego permanente nelle flotte, con report a supporto delle decisioni su un’eventuale adozione più ampia. Non si tratta di un test di facciata, ma di una verifica di fattibilità operativa che tenga insieme conti economici, tempi di ricarica e compatibilità con gli scenari di intervento quotidiani.
Se i numeri confermeranno le aspettative, la transizione elettrica nella sicurezza pubblica potrà contare su un alleato credibile proprio dove finora c’era più scetticismo: garantire continuità del servizio senza compromessi su prestazioni e copertura dei turni. In sintesi, la domanda a cui la Baviera vuole rispondere è una sola: le Zero DSR/X sono pronte per diventare moto di ordinanza, con routine e urgenze comprese ?