Tedesca e irresistibile, fu lei il vero amore di Ayrton Senna: che storia, viene tutto a galla

Una teutonica molto speciale, legata al nome di Ayrton Senna, torna alla ribalta: dietro quella bellezza si nasconde molto più di un ricordo.

All’apparenza potrebbe sembrare una normale berlina degli anni Ottanta, priva di dettagli che la differenzino dalle tante sorelle prodotte nello stesso periodo. E invece questa Mercedes-Benz 190E 2.3-16 custodisce una vicenda unica, che intreccia tecnica, passione e carriera di uno dei piloti più amati della Formula 1: Ayrton Senna.

Il vero amore di Ayrton Senna
Il vero amore di Ayrton Senna (Ansa) topmoto.it

La storia parte nel 1984, in occasione dell’inaugurazione del rinnovato Nürburgring, quando Mercedes decise di organizzare una corsa insolita, senza monoposto e con un parterre di campioni da togliere il fiato. Da lì in poi il rapporto tra Senna e la 190E non si sarebbe più interrotto. Alla fine, quell’auto, che il brasiliano guidò per due anni, oggi torna protagonista grazie a un’asta che la rende ancora più preziosa.

La Mercedes 190E di Senna e la gara che cambiò tutto

Il 12 maggio 1984 il Nürburgring apriva il suo nuovo tracciato, e Mercedes colse l’occasione per puntare i riflettori sulla neonata 190E 2.3-16. Vent’anni di Formula 1 si concentrarono in quella gara dimostrativa: venti piloti d’eccezione, tra cui nove campioni mondiali e due giovani destinati a diventare leggende, Alain Prost e Ayrton Senna. Ciascuno al volante della stessa berlina sportiva, senza differenze tecniche.

Il vero amore di Ayrton Senna
La Mercedes 190E di Senna e la gara che cambiò tutto (Sotheby’s) topmoto.it

In molti lo consideravano solo un debuttante, ma Senna sorprese tutti: nella mischia di grandi nomi riuscì a conquistare la vittoria, dimostrando carattere e talento pur guidando un’auto di serie. Quella prestazione restò impressa non solo al pubblico, ma soprattutto a lui, che decise di avere una 190E tutta sua. E infatti, nell’ottobre 1985, Mercedes gli consegnò la berlina personale.

Proprio quell’esemplare, lo stesso che le foto mostrano oggi, rimase nelle mani del campione per due anni. Con quell’auto percorse circa 40.000 chilometri, prima di lasciarla quando si trasferì a Monaco per iniziare la nuova avventura con la McLaren. Da lì in avanti cambiarono i proprietari, ma la sua storia non si interruppe.

Nel 2016, un dettaglio ulteriore ne accrebbe il valore simbolico: Niki Lauda appose la sua firma sulla carrozzeria interna, collegando due carriere che hanno scritto capitoli fondamentali della Formula 1.

Oggi la vettura presenta 247.000 chilometri, ma conserva intatta la documentazione originale che ne conferma la provenienza. E nonostante l’usura del tempo, le condizioni generali restano ottime. Un esemplare comune di questo modello non supera i 20.000 euro di valutazione, ma questo pezzo unico, per il legame con Senna e per la firma di Lauda, potrebbe raggiungere una cifra venti volte superiore.

Più che una semplice auto, è un frammento di storia: quella di un giovane che nel 1984 stupì i giganti della Formula 1 e che da lì iniziò una carriera irripetibile. Ed è proprio questa combinazione di memoria sportiva, autenticità e rarità a rendere oggi la Mercedes 190E di Senna un oggetto conteso e indimenticabile.

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