Flop di vendite sul mercato per questa moto che paga i problemi di affidabilità.
Non ci sono dubbi sul fatto che uno dei principali parametri che i clienti tengono in considerazione quando devono acquistare una moto è la loro affidabilità. Nessuno infatti vuole avere tra le mani una due ruote che si ritrova costantemente e frequentemente dal meccanico.

Per questo motivo negli anni hanno avuto un grandissimo successo le moto giapponesi, con queste che hanno dimostrato di saper unire come poche altre nazioni al mondo la qualità del prodotto a livello prestazionale e allo stesso tempo anche per quanto concerne la tenuta di strada.
Tra i principali marchi che hanno dimostrato di diventare grandi nel settore vi è indubbiamente la Yamaha. Il colosso nipponico si è messo in mostra con una serie di due ruote di indubbio valore, ma ogni tanto i flop capitano anche per i Tre Diapason e lo si è visto perfettamente in passato con il caso della TX 750.
Yamaha TX 750: quanti problemi negli anni ’70
Gli anni ’70 non furono di certo il periodo d’oro nel settore dei motori, considerando come la crisi del petrolio comportò una serie di difficoltà per quanto riguarda le vendite. I tentativi furono svariati e la Yamaha cercò di farsi strada nel settore con la produzione della TX 750, con questa che però si rivelò un fiasco cocente e probabilmente inatteso.

Si deve tornare con la memoria al lontano 1972, anno in cui la Yamaha diede al mondo la TX 750, un modello che presentava due carburatori Mikuni Solex e un propulsore da 63 cavalli. La TX 750 si presentava con un concetto del tutto nuovo di moto, anche per la presenza del sistema Omni-Phase Balancer, con due contralberi che erano mossi a catena, intenti a progettare ed eliminare le vibrazioni dei bicilindrici.
La fluidità era dunque il suo punto di forza, ma sul lungo periodo erano evidenti i problemi. In Europa si segnalarono fin da subito una serie di svariati problemi, con l’accumulo di calore che impediva dunque di garantire delle prestazioni stabili. Un chiaro problema che limitò le vendite e una volta che portò avanti questa reputazione ci fu ben poco da fare. I cambiamenti non servirono a nulla e tolsero la TX 750 dal mercato già nel 1975, solo tre anni dopo la sua nascita.